IL SOLE DELLA CULTURA
A cura di Antonella Catenazzo
Si è svolta il 30 dicembre 2008, la presentazione del libro “In attesa del sole…” di Alfonso Nota; edito dalle Edizioni del Rosone e patrocinato dalla Provincia di Foggia.
All’evento partecipano, in qualità di relatori, il sindaco di Deliceto, Benvenuto Nigro, l’assessore alla cultura, Rocco Pacella, la professoressa Falina Marasca delle Edizioni del Rosone e Giucar Marcone, scrittore e giornalista; oltre, ovviamente, al professor Nota, autore del libro.
Il primo a intervenire è il sindaco che parla dell’impegno dell’amministrazione comunale nell’incentivare un marketing che valorizzi le risorse del paese, entese, anche e soprattutto, in termini d risorse umane.
“Credo che non ci siano soldi spesi meglio che quelli per incentivare questo marketing” dice; “quando i soldi sono spesi così, l’amministrazione è felicissima perché sono soldi spesi per noi, per Deliceto. Il concetto base è il recupero della propria identità.”
E riguardo al libro loda la scelta del titolo: “ E’ significativo perché pieno di speranza: diamoci da fare perché un giorno possa splendere il sole.”
L’importanza della cultura per la crescita del territorio è al centro anche dell’intervento della professoressa Marasca, perché è la cultura che fa crescere il territorio e contributi come quelli del professor Nota sono sempre molto preziosi.
Preziosi perché nati da questa terra, e con personaggi di questa terra, “scritti per un fine che è anche educativo, ma sempre con semplicità e umiltà, nel massimo rispetto per il lettore”.
Il discorso della professoressa Marasca è toccante e molto sentito: un invito al sostegno della cultura dei giovani e per i giovani, perché essi, crescendo nell’amore per la conoscenza, siano una generazione futura migliore.
Dice a questo proposito: “I giovani sono ancora gli stessi di ieri, sognano oggi come sognavano ieri. Sono gli adulti che hanno preparato per loro un mondo così pieno di ostacoli. E quindi siamo noi adulti che ora dobbiamo fornirgli i mezzi per superarli.”
Riguardo poi alle discriminazioni culturali che ancora troppo spesso colpiscono il sud, la professoressa aggiunge: “Abbiamo tanto da fare per far capire che non ci è stato dato nulla e che siamo in grado di fare tutto”.
Ed è appunto in tale senso che va apprezzato il libro del professor Nota e il lavoro delle Edizioni del Rosone.
L’ultimo intervento è quello del professor Nota. Prende la parola con discrezione e si riferisce al suo lavoro senza vanità: “Scrivendo i Promessi Sposi, Manzoni affermò di aver sciacquato i panni in Arno. I i miei li ho sciacquati nel Cervaro, quindi perdonatemi se sono ancora un pochino sporchi.”
Insomma, un piccolo libro, un grande contributo al cammino della valorizzazione del territorio.
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