Deliceto salotto del festival letterario “Diari Meridiani”

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Ospiti illustri: il giornalista Raffaele Nigro e l’attore Rocco Papaleo

i-due-prtagonisti.jpgContinua il viaggio di “Diari Meridiani”, coinvolgente festival della letteratura che, giovedì 6 marzo 2008, ha segnato una delle importanti tappe del suo tour proprio nella nostra cittadina.Coinvolgere, ampliare gli orizzonti della cultura e della conoscenza perché la sete di sapere, l’interesse verso la storia nostra e dei nostri popoli, spinga sempre più all’interazione, alla partecipazione, allo scambio d’idee; questo lo scopo fondamentale dell’ambizioso progetto che, alla sua prima edizione, sta producendo già i buoni frutti che una programmazione arguta ed intelligente poteva aspettarsi. Ideato dall’Assessore alle Politiche Giovanili della Provincia di Foggia, Marianna Anastasia, il festival si combina di vari appuntamenti letterari dislocati nel tempo e soprattutto nei luoghi: «Per non fare – come ribadito dall’assessore – della città di Foggia l’unico fulcro accentratore della cultura, bensì ricercare, apprezzare e condividere la storia e le tradizioni in quei piccoli luoghi, ancor più saldamente legati a questi valori».Come una conversazione fra amici, un dibattito, uno scambio di opinioni, come un salotto pomeridiano, così si presenta la sala consiliare di Deliceto quando si “accomodano” i graditi ospiti. Lo scenario sulle pareti, ricreato ad arricchire e circondare l’ambiente, già catapulta lo spettatore in quel mondo che, nel corso della chiacchierata, sembrerà sempre più farsi reale davanti ai suoi occhi. Sì, perché lo scambio di opinioni, di pensieri, di idee, si impreziosisce di particolare significato quando si instaura fra “artisti” di talento, raffinati ed eloquenti testimoni della letteratura, dell’arte e della cultura, come: il giornalista, scrittore, caporedattore della sede regionale del tg3 Raffaele Nigro e Rocco Papaleo, talentuoso, a dir poco eccezionale attore di cinema e teatro.I Fuochi dei Briganti, da Robin Hood a Che Guevara: da qui comincia la conversazione, fra le battute iniziali che presentano il brigante, cercando di ripercorrere nel tempo questa figura (partendo dalle ballate medioevali e analizzando tutti i secoli di scritture, racconti, poemi che l’hanno visto protagonista). Giustiziateli sul campo: così s’intitola l’ultima opera letteraria del giornalista Raffaele Nigro, il quale, accanto al suo “mestiere” di attento, vero, arguto ed appassionato spettatore e “commentatore” del presente e della cronaca di tutti i giorni, ben lega lo spirito critico ed appassionato di chi guarda al passato come ad una fonte inesauribile di conoscenza e di cultura. Il contenuto del libro, infatti, non si limita a narrarci le storie pubbliche e private del brigante ma, come spiegato dall’avvocato Mattia Iossa, intervenuto nel dibattito come recensore del libro: «L’obiettivo di Nigro va ben oltre: non solo contestualizzare il brigante nella politica, nella società del suo tempo, ma analizzare come gli scrittori del passato si siano approcciati e abbiano esaminato il fenomeno del brigantaggio». Un intento, a mio personale avviso, sagace e pungente che fa venir fuori tante e diverse verità: le varie sfaccettature, “l’ideologia” di quest’avvincente e travolgente figura che nel tempo ha assunto varie vesti: di eroe, poi di trasgressore, di impavido guerriero, o di sovversivo, ed ancora di affascinante e magica figura romantica, di altruista, di egoista… infine, rapportato ai nostri giorni, quella di terrorista.E così se l’impegno degli studiosi si sforza di andare oltre la poesia, viene fuori la vera magia della letteratura: velare ed occultare le brutture del tempo, trasformando la realtà in una vera favola. Ed allora, l’immortale figura di Robin Hood è “mortalmente” riportata, nella realtà vera, e il brigante che “rubava ai ricchi per dare ai poveri”, è, in realtà, il brigantello che ruba a ricchi e poveri per dare a se stesso. In quest’atmosfera di vera energia e magia, la pittrice Lucia Stefanetti riproduce un’opera sulla tela (vedi foto) mentre il dibattito incalza attraverso gli interventi e la brillante mediazione e conduzione del regista Cosimo Damiano Damato. Ad impreziosire l’evento di una forte carica espressiva e travolgente, è l’impetuosa presenza di Rocco Papaleo, grandioso attore dalla particolare mimica facciale, capace di adeguarsi, anzi di rivestire con assoluta perfezione, i diversi ruoli che durante la sua vita artistica gli hanno conferito plausi e ammirazione. È lui il vero brigante della serata, capace di quella raffinatezza ed arguzia dell’attore che “vive” le sceneggiature e che, mentre interpreta passi tratti dal libro di Raffaele Nigro, fa nascere e trasmette nel pubblico silenzioso ed appassionato, le emozioni che ancor oggi “un Buon Libro”, il caro vecchio libro, meglio di qualsiasi altro strumento tecnologico, riesce a dare.Serata davvero ben riuscita, risultato sperato dal Comune di Deliceto che, nella persona del sindaco Benvenuto Nigro ha espresso la soddisfazione e il compiacimento, nonché i sentiti ringraziamenti per chi si è fortemente impegnato affinché l’itinerario di questa avventura letteraria toccasse Deliceto: il concittadino e Assessore Provinciale Benvenuto Grisorio.

Teresa Bizzarro

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