PRESENTAZIONE DEL LIBRO “RICORDI DEGLI USI E COSTUMI DELL’ANTICA DELICETO”

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Sarà presentato venerdì 30 agosto, nel salone del Castello Normanno di Deliceto, alle ore 18,30, nell’ambito del Deliceto Musica Festival F. De Matteo, la presentazione del Libro: “RICORDI DEGLI USI E COSTUMI DELL’ANTICA DELICETO” di Rinaldo Nazzaro. Interverranno: M. Laudisi, V. Sindaco; T. Baldassarro,  Presidente Pro Loco; L. De Nicola, Nipote  del compianto autore; M. Campanaro, moderatore.

Si allega la prefazione della pubblicazione.

Prefazione a cura di L. De Nicola

Nel descrivere gli episodi, i fatti e i personaggi che

caratterizzavano la vita paesana dell’antica Deliceto, mi sono

sforzato di risalire alle origini delle nostre tradizioni, cercando

di capirle, di coglierne il significato e di trovare una risposta ai

tanti perché che condizionavano la vita, il lavoro e il modo di

vivere dei nostri antenati.

Questi racconti dei tempi che furono, fatti così alla buona, non

hanno pretese storiche o letterarie, in quanto scaturiscono da

personali ricordi ed hanno il solo scopo di rievocare gli usi, il

modo e l’ambiente in cui viveva la nostra gente negli anni

passati. Anni lontani che i giovani non hanno conosciuto, che gli

anziani hanno dimenticato perché spariti sull’onda della società

consumistica e della tecnica che ha sostituito la zappa, il mulo e

l’asinello con potenti trattori ed ogni sorta di macchine che

hanno portato a quel benessere in cui oggi viviamo.

Scrivo questi appunti per far conoscere ai giovani la vita piena

di sacrifici e di lavoro fatta dai nostri nonni e bisnonni, affinché

meglio apprezzino il progresso raggiunto.

Nelle pagine seguenti cercherò di riportare gli episodi che

ricordo personalmente, quelli raccontati dagli anziani e quelli da

me stesso vissuti.

Come è nata l’idea di mettere assieme questi ricordi? Nelle

discussioni, direi quasi nostalgiche, dei tempi passati fatte con

gli amici abbiamo notato che tanti personaggi, tanti mestieri

(anche i più strani, ma necessari per quei tempi) e tante altre

cose che facevano parte del nostro patrimonio culturale, che

esistevano nella nostra infanzia, sono oggi scomparse dal nostro

paesello. Quindi le nuove generazioni non solo non li hanno

conosciute ma forse nemmeno ne hanno sentito parlare.

Cercherò quindi di farli rivivere con le mie descrizioni. Dopo

questa prefazione non mi aspetto da parte dei lettori né elogi né

critiche perché la mia intenzione non è stata quella di scrivere un

libro, ma di fare una semplice esposizione dei fatti ed episodi

realmente accaduti nel mio piccolo paesello.

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