Il Comitato per la Difesa della Legalità in Capitanata, preso atto delle dichiarazioni rese dal sig. Ministro alla Commissione Giustizia del Senato il 27 settembre 2012, rileva e denuncia quanto segue:
.- era ovvio che il Ministro ed il suo diretto collaboratore non facessero alcuna mea culpa. Pur tuttavia comincia a riconoscere che degli errori siano stati fatti ed essi vanno emendati e subito;
.- ora il Ministro assume ogni responsabilità e dunque se ha fatto degli errori li deve emendare ovvero deve lasciare il suo incarico;
.- ribadisce di aver seguito la legge delega e le indicazioni del Parlamento: ma non è così! Le indicazioni delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato – benché consultive, ma applicative di quella stessa legge delega – sono rimaste in gran parte inascoltate; inoltre non risponde alla richiesta di motivazioni circa tale sua diretta decisione;
.- intende far ricadere la responsabilità sull’intero Governo, che, a quanto è dato sapere, ha discusso poco e niente su quel progetto di decreto, passato fra le “varie ed eventuali” del 10 agosto 2012 (non essendo previsto all’o.d.g.), non sappiamo se alla presenza o meno di tutti i componenti il Governo, mentre sa bene che la responsabilità politica è solo sua e dei suoi diretti e più stretti collaboratori;
.- ancora una volta dice di aver dato ampie risposte alle domande offerte, mentre si rilevano insufficienti ed ancora una volta intrise di inesattezze specialmente per il Tribunale di Lucera;
.- in particolare: torna a ripetere la vicinanza a Foggia, mentre sa bene che questo non è un criterio fissato né dalla legge delega né da alcun’altra norma, se non nel pensiero suo e dei suoi collaboratori più stretti che non hanno mai visitato la zona, i luoghi, gli uffici;
.- torna a ripetere che ci sia stata distonia fra la DDA di Bari ed i dati della nostra Procura, mentre sa bene che il Proc. Laudati ha comunicato in rettifica e sa di non aver mai compiuto una approfondita e necessaria verifica conseguente, anche alla luce delle altrettanto recenti relazioni del Ministro degli Interni sulla presenza della mafia e della criminalità organizzata sul Gargano e territori adiacenti; criminalità che non può essere controllata dalla sola Procura di Foggia;
.- riporta nuovamente in 645 le sopravvenienze penali di Lucera (ma solo quelle dibattimentali, senza indicare poi che ci sono ben 3500 pendenze dinanzi al GUP, con i processi alternativi e le soluzioni senza necessità di andare a dibattimento), mentre sa bene e tace che i Suoi Ispettori hanno rilevato ben altri numeri negli anni presi in considerazione nella recente relazione del marzo 2011;
.- fa un raffronto fra i dati di Lucera e quelli relativi ai Tribunali salvati, mentre sa bene che quei dati non coincidono: quelli di Paola (1195), quelli di Castrovillari; quelli di Sciacca… e via dicendo; mentre quelli di Lucera, stigmatizzati nella relazione 2011 degli stessi Ispettori del Ministero, sono diversi e di gran lunga superiori a tutti quelli citati;
.- ancora una volta parla dell’Ufficio Giudiziario ideale, ma non fa alcun raffronto con le realtà salvate e quelle soppresse e specialmente quelle accorpanti;
.- omette di riportare cosa accadrà allorchè il Tribunale di Foggia accorperà una popolazione di 700.000 abitanti ed avrà un carico di lavoro che lo porterà ad essere il quarto in Italia, senza che abbia le strutture e le infrastrutture per gestire una simile situazione;
.- omette di riferire come mai il Gargano non viene ritenuta zona disagiata per le distanze e la criminalità organizzata;
.- omette di riportare dati e prove certe quando afferma che le Sezioni Distaccate “erano generatrici di forte inefficienza, una ‘giustizia precaria’, non organizzata che certo non può contrastare la criminalità organizzata” senza pensare affatto alla violazione della Carta di Lisbona sul Giudice di Prossimità e senza specificare come mai si è distaccata dalla legge delega che parlava di soppressioni ovvero riduzioni di sedi distaccate, non anche di eliminazione totale delle stesse;
.- Lei ed il suo collaboratore riferiscono che c’è copertura finanziaria, sol perché c’è il visto della Ragioneria Generale dello Stato, mentre sanno bene loro e lo sappiamo ancor meglio noi che la legge delega non prevede alcun aggravio erariale ed è questo che hanno fatto credere alla Ragioneria; mentre non si è parlato di quali strutture ed infrastrutture dovrà dotarsi Foggia ed a quali costi avendo acquisito dati di carenza assoluta delle stesse; e ben sapendo che le strutture fin qui utilizzate da Lucera e dalle Sezioni Distaccate non sono di proprietà dello Stato, ma dei Comuni, né sono state realizzate con i fondi delle leggi speciali, per cui non potranno essere utilizzate con Decreto Ministeriale per i prossimi 5 anni.
Per tutte queste ragioni e per quelle che più ampiamente potranno rilevarsi nel dettaglio delle dichiarazioni rese, questo Comitato intende chiedere che i politici tutti
a.- denuncino simile atteggiamento alle Camere e pongano la sfiducia al Ministro in carica;
b.- richiedano ed ottengano la immediata emissione di un decreto correttivo che vada a ripristinare il Tribunale di Lucera (con circondario allargato ai Comuni di San Severo, Vieste, Isole Tremiti e Orsara di Puglia) e la Sezione distaccata di Rodi Garganico, in virtù ed in applicazione del parere espresso dalla Camera dei Deputati;
c.- richiedano ed ottengano un emendamento di immediata proroga di almeno due anni dell’entrata in vigore e dell’efficacia applicativa dei due Decreti Legislativi sulla revisione della Geografia Giudiziaria;
d.- predispongano e depositino proposte di legge modificative della geografia giudiziaria nei sensi indicati dalle Commissioni Parlamentari e ne curino la discussione e l’approvazione con un iter privilegiato, come si sta facendo in questi giorni per altre questioni ad personam e ben più contenute di importanza rispetto agli interessi dei territori e delle popolazioni interessati.
Il Comitato è pronto ad assumere, in mancanza, iniziative ben più poderose e più incisive per il raggiungimento dei risultati che si stanno invocando e di cui ritiene che Lucera e Rodi Garganico ne abbiamo il sacrosanto diritto.
Lucera, 28/09/2012
Con preghiera di divulgazione ed ampia diffusione.
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