DELICETO CITTA’ DEL NATALE
SINITE PARVULUS VENIRE AD ME
A cura di Antonella Catenazzo
Non c’è niente di più onesto e toccante di qualcosa espresso da un bambino. E il Natale, in effetti, è la festa di un Bambino, il Bambino Gesù.
Niente di più appropriato, quindi, che a trasmettere la gioia di un tale evento siano proprio i bambini.
Le recite di Natale, si sa, sono un classico, ma quella di quest’anno, bisogna dirlo, è stata particolarmente riuscita.
Alle 16.30 di lunedì 22 dicembre, nella Chiesa Madre del SS. Salvatore, si è svolta dunque questa gioiosa celebrazione: la festa dei bambini per un Bambino speciale.
Porte chiuse fino all’arrivo della preside e, dopo una breve introduzione sul vero significato del Natale, quello più profondo, quello troppo spesso dimenticato, è stata la volta del coro.
E così le voci dei bambini, i “cori angelici”, hanno accompagnato la felice rappresentazione.
Sulle note di “Tu scendi dalle stelle”, la nostra pastorale natalizia, davanti alla capanna con Giuseppe e Maria sono sfilate le stelle, scorta della Stella Cometa, gli Angioletti, i Pastori, i Re Magi. Ogni personaggio un bambino, un volto di serenità.
Innovativa e interessante sorpresa è stata la trovata di ispirazione globale: cinque gruppi di tre bambini ciascuno, ognuno rappresentante una famiglia (padre, madre e figlio) dei cinque continenti, che si reca a rendere omaggio al neonato Re dei re. Alla fine, i cinque terzetti si sono uniti in girotondo, simbolo di fratellanza e unità mondiale, e quale occasione migliore per ricordarlo?
Il piccolo grande spettacolo si è chiuso con il discorso della preside e con un momento di commozione quando ha riabbracciato la sua vecchia maestra delle elementari.
Il tutto è terminato con la benedizione di don Leonard Kamanzi.
Un grande plauso agli organizzatori quindi, ma soprattutto ai bambini, i veri protagonisti, che con il loro candore ci ricordano ancora una volta come il Natale andrebbe davvero vissuto.