IL CASONE DEL BOSCO MACCHIONE…

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Nasce la masseria didattica in agro delicetano

Il Casone del bosco Macchione ottiene il riconoscimento della Regione

 

Antonietta Petrella

DELICETO – In passato era un vecchio rudere, coperto di rampicanti e in uno stato d’abbono totale. Come l’Araba fenice però il Casone del Macchione è rinato dalle sue stesse ceneri, grazie alla volontà della cooperativa Pegaso. Da struttura adibita a ricovero per guardaboschi, oggi è diventato Masseria didattica con i fondi europei e regionali. Inaugurato nel 2009, è stato da subito aperto a visitatori e gitanti che hanno potuto godere dell’aria buona del bosco Macchione, ripulito dalle sterpaglie, e di una struttura attrezzata per ricevere fino a 40 persone. Dotata di panche e tavoli, di acqua sorgiva potabile e di servizi igienici adatti anche ai disabili, questa struttura ha mirato in alto, fino a diventare, con approvazione regionale, una masseria didattica, la prima nel territorio delicetano. Elemento di pregio è il fatto che il Casone sorge su un bene pubblico, che è appunto il bosco, interamente gestito dalla Pegaso. L’idea di farne una masseria didattica è nata dalla sinergia tra la cooperativa e il dottor Vincenzo Mazzei. Ma il perno intorno a cui tutto ruota sono i quattro operatori che si sono formati con corsi regionali e che sono sempre aggiornati. Già in passato la Pegaso aveva proposto attività laboratoriali per le scuole, come, per esempio, far riscoprire ai bambini l’antica tecnica del sapone fatto in casa o la costruzione delle carbonaie. Il percorso che oggi propongono inizia con una passeggiata nella natura. Le scolaresche che vi partecipano, infatti, lasciato l’autobus, percorrono un tragitto a piedi in un tratturo del bosco, che le conduce in un’area protetta in cui cresce l’agrifoglio, da qui raggiungono il Casone, dove è possibile lo svolgimento delle attività, fino alle fontane, ristrutturate e perfettamente funzionanti. Nei giorni scorsi è stata girata proprio qui una puntata della trasmissione “Piglia la Puglia”, un programma televisivo sull’educazione alimentare. Nella puntata si sono confrontati gli alunni della scuola primaria di Deliceto e quelli di Lucera, portando ognuno, attraverso simpatiche gag e canzoni, le proprie esperienze del territorio e illustrando i piatti e i prodotti tipici, quali per esempio i salumi ottenuti dal maiale nero.

Un episodio spiacevole, però, ha coinvolto il Casone nel mese passato. Ignoti hanno provocato un incendio in cui sono andati persi tavoli e sedie di plastica. La fuliggine ha annerito le pareti e la pietra esterna e, come se non bastasse, sono stati letteralmente distrutti i servizi igienici, alcune maniglie e il deposito per l’acqua. Fortunatamente si è salvato il tetto in legno, altrimenti si sarebbero contanti danni più grandi di quelli già riportati. La ristrutturazione è stata fatta a spese della Pegaso.

Ma l’evento dannoso non ha fermato la volontà degli operatori, che non hanno perso di vista il loro obiettivo e sono riusciti nell’intento di dare al paese il segno che la civiltà vince sempre su tutto. A distanza di pochi giorni, infatti, dopo lavori con olio di gomito, spese e fatica, il Casone ha ricevuto la visita dei funzionari della Regione i quali gli hanno conferito il titolo di “masseria didattica”.

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