PROVE DI CIVILTA’

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Prove di civiltà

Raccolta differenziata e riciclaggio: è Accadia il comune più virtuoso

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G.G.

Non riusciamo più a liberarci dei rifiuti che produciamo. Ne siamo letteralmente sommersi, contaminati. Ce li ritroviamo dappertutto, come in un incubo: in una cava abbandonata, sul letto di un fiume, ai bordi di una pineta, per non parlare delle belle piazze di Napoli e non solo, sfregiate da tonnellate di immondizia. Scene indecorose hanno fatto il giro del mondo, dipingendo l’Italia come un paese ormai al collasso. Continuiamo a buttare rifiuti in discariche stracolme, ormai sature, da cui tracimano percolati tossici e nauseabondi. Quando ci riusciamo, costruiamo inceneritori e centrali a biomassa, pur sapendo che questi sistemi di smaltimento, ormai obsoleti, sono altamente tossici, oltre che antieconomici. Gli scontri di Terzigno stigmatizzano le crescenti tensioni sociali legate alla cattiva gestione dei rifiuti. L’esasperazione delle popolazioni costrette a convivere con degrado ambientale e situazioni di grande disagio, esplode in rivolte sterili, contro classi dirigenti miopi ed incapaci.

In questa bolgia, l’unica speranza è “riciclare”. Riciclaggio non è solo un processo ciclico che, partendo dalla raccolta differenziata dei rifiuti, arriva ad un loro reimpiego. Riciclare è una mentalità, sana e virtuosa, che si oppone al dilagante consumismo. “Consumare” è divorare le risorse, bruciarle, senza percepire il valore delle cose, senza apprezzarne la bellezza, in una nevrotica coazione a ripetere, fine a se stessa. Ci sono tonnellate di rifiuti che, in realtà, rifiuti non sono. In discarica finiscono beni nuovi di zecca, mai usati: dalla produzione alla discarica, in modo diretto, senza uso, senza apportare alcun beneficio. Produciamo più di quel che ci serve. Non si ripara più nulla. Le riparazioni sono antieconomiche e gli aggiustatori di una volta sono scomparsi: quel che si rompe, si butta via, inesorabilmente. Anche il riciclaggio ha i suoi aspetti oscuri. La normativa di riferimento, apparentemente rigida, è di difficile applicazione e presenta delle inaccettabili contraddizioni: in Italia la legge impone ai Comuni la raccolta differenziata, anche se, paradossalmente, non impone affatto l’effettivo riciclo del materiale frutto della raccolta differenziata. In molti casi, la raccolta differenziata è fittizia o, peggio una vera presa in giro: vetro, carta, plastica, accuratamente separati mediante la differenziata, possono finire in discarica o, in modo indiscriminato, nell’inceneritore. “Produci consuma crepa”. No grazie! Riciclare seriamente è opporsi a queste follie.

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È ufficiale ed è un’ottima notizia, da prima pagina: Accadia parte con la raccolta differenziata. Come spiegato in modo esaustivo nell’apposito opuscolo informativo, diffuso su larga scala dal Comune di Accadia, il nuovo sistema di raccolta prevede il conferimento “porta a porta” dell’umido e dell’indifferenziato secco. Compongono l’umido le seguenti tipologie di prodotti: scarti di verdura e frutta, carne, avanzi di pasta, pane e riso, gusci ed uova, posa di caffè e te, tovaglioli e fazzoletti di carta se usati. Compongono l’indifferenziato secco quei rifiuti utilizzabili solo come combustibili, che non rientrano nelle seguenti categorie di rifiuti riciclabili: carta, plastica e vetro. A titolo esemplificativo, rientrano nell’indifferenziato secco, i mozziconi di sigarette, i rasoi usa e getta, i cerotti, CD e DVD, la carta adesiva, la carta metallizzata, la carta oleata, pannolini ed assorbenti ed in generale le scatole ed i contenitori di materiale misto. L’umido sarà ritirato nei giorni di lunedì, mercoledì e sabato. L’indifferenziato secco sarà ritirato il venerdì. Carta, plastica e vetro, invece, dovranno essere depositate dai cittadini negli appositi contenitori presenti nelle strade del paese. Anche per pile, batterie e medicinali scaduti, vi saranno degli appositi contenitori per il conferimento, in prossimità delle rivendite. Gli altri rifiuti pericolosi (barattoli e bottiglie riportanti il contrassegno “contenuto pericoloso”) ed i rifiuti ingombranti (materassi, frigoriferi, televisori etc.) dovranno essere conferiti nell’area antistante l’ex carcere mandamentale, trasformata in isola ecologica.

Deliceto, Bovino e S. Agata fermi ai nastri di partenza

Intervista al sindaco di Accadia Pasquale Murgante

 

 

G.G.

 

A Deliceto, Bovino e S. Agata di Puglia, ad oggi, la raccolta differenziata non è ancora iniziata. Per il Comune di Bovino, l’ass. re Nicastro, raggiunto telefonicamente, ha riferito di problemi tecnici nella realizzazione ed ampliamento dell’isola ecologica, funzionale allo stoccaggio provvisorio dei rifiuti. In ogni caso, l’ass. re Nicastro ha assicurato che, in tempi brevi, inizierà la raccolta differenziata e, infatti, già nei prossimi giorni dovrebbe partire un’adeguata campagna di informazione, con la consegna dei contenitori per il conferimento dei rifiuti. Anche a Deliceto e S. Agata l’inizio della raccolta differenziata sembra imminente: il vice sindaco del Comune di Deliceto, Mariano Laudisi, ha assicurato che, sotto il profilo tecnico, non vi sono problemi. Si sta semplicemente verificando, attraverso la redazione del bilancio di previsione, la copertura finanziaria per far fronte ai maggiori costi che il nuovo servizio di smaltimento produrrà; l’Ufficio Tecnico del Comune di S. Agata ha confermato l’inizio della differenziata nel mese di giugno 2011, per mezzo della MEA S.r.l., società che già oggi gestiste la raccolta dei rifiuti. Provvisoriamente, a S. Agata, l’isola ecologica sarà allocata al Piazzale Agnelli.

La speranza è che gli impegni assunti vengano rispettati, secondo i tempi programmati. La raccolta differenziata non è più prorogabile. L’esperienza di Accadia dimostra che se si lavora con tenacia e convinzione i risultati arrivano, anche quando le risorse sono esigue.

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Abbiamo intervistato il Sindaco di Accadia, Pasquale Murgante, il quale non ci nasconde il suo entusiasmo per l’avvio della raccolta differenziata, già schizzata al 58,8%.

Accadia, a quanto pare, è uno dei pochi comuni del Subappennino che ha avviato la raccolta differenziata.

La raccolta differenziata era un obiettivo prioritario di questa amministrazione. Come è noto la normativa vigente impone ai comuni di avviare la differenziata e di raggiungere entro il 2012 determinate percentuali di raccolta. Attualmente, Accadia, pur avendo iniziato da poco, è quasi al 60% di differenziata. Ma, al di là delle prescrizioni normative, questa amministrazione ha una grande sensibilità verso i temi ecologisti, proponendosi di attuare politiche volte alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio. In quest’ottica, si pongono anche altre iniziative come quella di acquistare alberi da alto fusto, piante e fiori, per rendere l’ambiente urbano più salubre e vivibile, con una maggior cura per il verde pubblico, anche sotto il profilo meramente estetico.

Che impatto ha avuto la raccolta differenziata sulla cittadinanza?

I cittadini di Accadia hanno risposto con grande entusiasmo e collaborazione, dimostrando un alto senso civico ed una grande sensibilità. L’Amministrazione, da parte sua, ha cercato di informare adeguatamente i cittadini, non solo con la diffusione di un libretto esplicativo, ma anche attraverso l’impiego di personale specializzato, incaricato di “educare” alla differenziata le persone più anziane. Se non vengono rispettate scrupolosamente le regole di conferimento, vi sono poi problemi nella fase di smaltimento e reimpiego del rifiuto differenziato. Ad Accadia, i risultati della campagna informativa sono stati eccellenti ed infatti, sin da subito, vi è stata una grande adesione ed i cittadini non hanno commesso errori.

A chi è affidato il servizio relativo alla raccolta differenziata?

Il Comune di Accadia gestisce in proprio il servizio, con personale alle proprie dipendenze. Attualmente sono impegnate 6 unità lavorative, tutte a tempo indeterminato, alcune part-time altre full-time. Nel corso dell’estate è previsto l’impiego di altre due unità lavorative, per far fronte al maggior popolamento che si registra nei mesi di luglio ed agosto.  

Per far fronte alla differenziata il Comune di Accadia sopporta dei costi aggiuntivi?

Certo, un incremento dei costi vi è stato. Nel medio e lungo periodo, però, dovrebbe esserci un ritorno dovuto al risparmio che si otterrà per il conferimento in discarica. Con la differenziata, i costi di conferimento in discarica diminuiscono in modo sensibile. A livello regionale, sarebbe poi auspicabile una maggiore premialità per i comuni virtuosi, in regola con la normativa vigente, almeno per quanto riguarda l’acquisto dei mezzi necessari alla differenziata. Attualmente, il Comune di Accadia, oltre ai mezzi già in dotazione, ha dovuto prendere in fitto un nuovo mezzo per il ritiro dei rifiuti, soprattutto per le zone rurali. È peraltro previsto l’acquisto di una nuova spazzatrice e di altri mezzi meccanici, attraverso l’accensione di un mutuo. 

Una volta differenziati, che fine fanno i rifiuti? Vengono reimpiegati o finiscono indiscriminatamente in discarica?

La maggior parte dei rifiuti, dopo la differenziata, viene avviata al reimpiego. A tal fine, il Comune di Accadia ha stipulato delle convenzioni con aziende consortili cui vengono ceduti plastica, vetro e carta (COREPLA: Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio ed il Recupero dei Rifiuti in Plastica; COREVE: Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti in vetro; COMIECO: Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo rifiuti a base Cellulosica). Al fine di favorire il riciclaggio di vestiti ed indumenti usati, abbiamo altresì stipulato una convenzione con l’impresa “Vintage” che ne curerà il ritiro da appositi contenitori che saranno installati nelle strade.

E per i rifiuti ingombranti?

I rifiuti ingombranti potranno essere conferiti presso l’area antistante l’ex carcere mandamentale, tutti i giorni dalle ore 8:00 alle ore 12:00. Per favorire il conferimento, nelle predette ore sarà sempre disponibile un operatore dipendente dal Comune. Questi rifiuti verranno poi ritirati dalla società Puglia Recupero, con la quale il comune ha stipulato un’apposita convenzione.

Che fine fanno gli altri rifiuti?

I farmaci scaduti saranno ritirati dalla Laveco S.r.l. società specializzata nello smaltimento di rifiuti industriali e speciali. I rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), saranno ceduti e smaltiti da un apposito consorzio. L’umido finirà nella discarica di Deliceto dove sarà sottoposto al trattamento di biostabilizzazione e compostaggio.

Riuscirete a rispettare le percentuali di raccolta differenziata previste dalla normativa vigente?

Con ogni probabilità, con l’impegno di tutti, riusciremo anche a superare i limiti normativi, a vantaggio di tutta la comunità di Accadia e di tutti coloro che vorranno farci visita. Per noi è una soddisfazione offrire a tutti un ambiente più pulito e più sano.

 

 

NOTA BENE!!!

Il decreto legislativo del 3 aprile 2006 n. 152, all’art. 205, stabilisce quanto segue:

1. In ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti:

a) almeno il trentacinque per cento entro il 31 dicembre 2006;

b) almeno il quarantacinque per cento entro il 31 dicembre 2008;

c) almeno il sessantacinque per cento entro il 31 dicembre 2012.

La normativa vigente prevede che, nel caso in cui, a livello di ambito territoriale ottimale, non siano conseguiti gli obiettivi minimi previsti dall’articolo citato, sia applicata un’addizionale del venti per cento al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica. I Consorzi  dovrebbero poi ripartire l’onere dell’addizionale tra quei comuni del proprio territorio che non abbiano raggiunto le percentuali previste dalla legge. Le normative in materie di rifiuti sono particolarmente complesse, con deroghe e proroghe, difficilmente intelligibili. Nel caso specifico, sembra che la normativa ponga a carico dei comuni inadempienti pesanti conseguenze di natura economica anche se, in realtà, non sempre i consorzi cui è affidato il sistema di gestione dei rifiuti, ripartiscono secondo le disposizioni normative l’addizionale del venti per cento, con evidente danno per i comuni più virtuosi. Si consideri peraltro che il Decreto – legge  n. 172/2008, all’art. 3, prevede altresì che in caso di inosservanza di specifici obblighi posti a carico dei comuni, inerenti alla disciplina delle modalità del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e relativi alla raccolta differenziata, il Ministero degli Interni possa procedere allo scioglimento dei consigli comunali, con rimozione dei sindaci inadempienti. Quest’ultima normativa, applicabile nei soli territori in cui vige lo stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti, il più delle volte viene comunque disattesa, con la conseguenza che i comuni non pongono la raccolta differenziata tra le priorità da perseguire.

 

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