SAN GERARDO E DELICETO

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A circa tre Km in linea d’aria da Deliceto, su di uno sperone roccioso, sorge solitario e maestoso come un antico maniero, un grande edificio carico di storia e profonda spiritualità: il Convento di S. M. della Consolazione.

Non è uno dei tanti cimeli storici architettonici del passato, ma un luogo vivo di eccezionale importanza, che unitamente al castello, ha fatto la storia del paese. Il Castello e la Consolazione, sono stati nei secoli le due anime vitali di Deliceto. Il primo l’anima civile, il secondo l’anima religiosa.

La Consolazione la si può definire un “luogo di Santi”, dal percorso storico molto travagliato. La sua fondazione risale alla fine del ‘400 e fu opera del santo monaco Agostiniano Felice da Corsano. Nel 1744, Sant’Alfonso M. De Liguori fece della Consolazione la “Terza Casa Storica”, del suo novello Istituto, “la Congregazione del SS. Redentore.

Sant’Alfonso s’insediò alla Consolazione il 24 gennaio 1744 e vi restò fino al giugno del 1747, trascorrendo uno dei periodi più fecondi della sua vita di missionario, di scrittore e poeta. Tra queste mura scrisse: “Theologia Moralis; Inni; Canti religiosi e si ispirò al canto natalizio per eccellenza: “Tu scendi dalle stelle”.

 

San Gerardo Maiella, contribuì più di tutti, con le sue virtù e i suoi prodigi, a rendere oltremodo famosi nel mondo i nomi di Deliceto e della Consolazione. Giunse nel Convento sull’imbrunire del 17 maggio 1749. tra queste mura e nei dintorni si svolsero quasi tutti gli avvenimenti più celebri e importanti della sua vita religiosa, ad eccezione dell’ultimo anno, in cui dov’è lasciare Deliceto a causa di una calunnia. La Consolazione fu il vero campo di battaglia della sua vita e della sua santità, il luogo gerardino per eccellenza, la “culla” stessa del “mondo gerardino”. Ancora oggi il convento può considerarsi come un unico immenso museo gerardino a cielo aperto, di cui, purtroppo, quasi nessuno ne è a conoscenza. All’interno si ben conserva il suo capolavoro di cartapesta: l’Ecce Homo. La Consolazione venne perduta nel 1866, a causa della soppressione religiosa, seguita dall’Unificazione d’Italia e, a differenza delle altre tre Case storiche, non fu mai riscattata dai Redentoristi.

 

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