CUSTODIVA 447.000 EURO IN CONTANTI

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Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno proceduto all’arresto di SCIUSCO PASQUALE, cl. ’68, pregiudicato cerignolano, per la detenzione e la ricettazione di un’arma clandestina e per il possesso ingiustificato della somma di 447.000,00 euro in contanti.

I fatti risalgono alla mattinata dello scorso mercoledì, quando i militari, coadiuvati dagli specialisti degli Squadroni Eliportati “Cacciatori” di Calabria e di Sicilia, hanno effettuato una serie di perquisizioni presso alcune proprietà e immobili in uso allo Sciusco, che insieme alla moglie gestisce un’azienda vitivinicola, e che “vanta” precedenti penali per reati in materia di sostanze stupefacenti, per importanti furti perpetrati in danno di varie aziende site in diverse zone d’Italia, oltre che per la ricettazione di mezzi e merce di provenienza delittuosa.

I militari, in particolare, dopo aver rinvenuto varie cartucce per fucile cal. 12 all’interno della citata azienda, convintisi che lo Sciusco potesse nascondere un’arma, hanno esteso la perquisizione anche ad altri immobili, tra cui uno di proprietà del cognato, la cui cantina, però, risultava in uso proprio a lui. Avuto accesso ai locali, i Carabinieri, nell’effettuare un attenta ispezione finalizzata a scovare la eventuali vani nascosti, sono stati incuriositi da una parete, l’unica piastrellata, e in particolare da una piastrella che, da un’analisi più attenta, aveva dato l’impressione, a differenza delle altre, di essere stata fissata da pochissimo tempo alla parete. Per tale motivo, i Carabinieri hanno staccato la piastrella constatando che, effettivamente, dietro vi era un vano con all’interno due piccole casseforti ed una busta. All’interno della busta è immediatamente stata rinvenuta una pistola semiautomatica marca Bernardelli cal. 9X21, con matricola abrasa, munita di caricatore con all’interno 11 cartucce, perfettamente oliata e manutenzionata. All’interno delle casseforti, invece, è stata trovata un’ingente somma di denaro contante, composta da banconote di grosso taglio, ammontante a 447.700 euro. Gli immediati accertamenti posti in essere dai militari circa la capacità reddituale della famiglia Sciusco hanno quindi dato modo ai militari di convincersi della provenienza illecita del denaro.

Sciusco, quindi, veniva tratto in arresto per la detenzione dell’arma clandestina e per la ricettazione della stessa, venendo inoltre deferito in stato di libertà, oltre che per la detenzione delle cartucce per fucile, anche per la ricettazione dell’intera somma di denaro, che pertanto è stata posta sotto sequestro, e sulla quale i militari stanno ora espletando gli accertamenti al fine di verificarne la provenienza.

Con l’operazione messa a segno si ritiene di aver sferrato un duro colpo alla malavita locale, sempre più capace di accumulare e reinvestire in attività lecite ingenti somme di denaro.

 

Una coppia che passeggia tranquillamente per le vie del centro cittadino di sera. Una macchina che compie una manovra un po’ spericolata rischiando quasi di investire i due giovani, che urlano al conducente di fare attenzione. Sembrerebbe un banale litigio, se non fosse che il conducente della macchina, dopo aver fatto prendere un brutto spavento alla coppia con la sua guida spericolata, ai rimproveri dei due ragazzi decide di fermarsi, tornare indietro e minacciarli con una pistola, arrivando anche ad esplodere alcuni colpi al loro indirizzo.

Scene da far west che si sono verificate a San Nicandro Garganico, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto, in esecuzione di un ordinanza di custodia cautelare in carcere, Campagna Michelangelo, cl. ’97.

I fatti risalgono allo scorso 6 maggio, quando una coppia di giovani aveva richiesto l’intervento dei Carabinieri denunciando appunto quanto avvenuto. I militari avevano immediatamente effettuato un accurato sopralluogo nel punto dove si era consumata l’aggressione e dove erano stati sparati i colpi di pistola, rinvenendo un bossolo calibro 7,65.

Dalla descrizione fornita dalle vittime i Carabinieri avevano da subito intuito subito potesse trattarsi del Campagna, ventenne già noto alle Forze dell’Ordine, che nel frattempo si era reso irreperibile.

Sulla base degli elementi raccolti dai Carabinieri e della conseguente richiesta formulata dalla Procura della Repubblica, il GIP del Tribunale di Foggia ha quindi emesso l’ordinanza di custodia cautelare, evidenziando la gravità del comportamento tenuto dal giovane, disponendone quindi la carcerazione.

 

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