Elce Deliceto: la decana delle società sportive
Presidente ONORARIO: Nicastro Rodolfo
Presidente: Doto Alfonso
VicePr. amministrativo: Lamatrice Alfonso
VicePr. tecnico: Mascia Ambrogio
Segretario: Racioppo Domenico
Tesoriere: Doto Giuseppe
Consiglieri: Castrucci Giovanni, Sciarrillo Vincenzo, Russo Luigi
Revisori Dei Conti: Contardi Saverio, Grisorio Paolo Dante, Rogato Michele
Probiviri: Biadi Raimondo, Patella Antonio, Patella Carmine
Medici Sociali: Grisorio Benvenuto, Antonaccio Sandra
Collaboratori: D’Emilio Francesco, Ippolito Gerardo, Capano Carmelino
Tecnico: Baldassarro Michele
Squadra: Baldassarro Francesco, Baldassarro Luigi, Capano Pasquale, Cappiello Giuseppe, Chinni Saverio, Conte Alfonso, Coppola Marco, Del Tito Antonio, D’Emilio Cristian, D’Emilio Michele, Di Francesco Luigi, Doto Mariano, Doto Michele, Frascella Davide, Frascella Pierluigi, Grasso Giuseppe, Lamatrice Antonio, Lavista Giovanni, Lombardi Michele, Lombardi Rocco, Mascia Luigi, Mascia Silvio, Minichella Giuseppe, Miroballo Nicola, Palermo Michele, Petrella Ciro, Pisano Antonio, Suriano Davide, Sciarrillo Michele, Strazzella Luigi, Troccola Felice, Troccola Antonio.
Per quest’ultimo appuntamento la rubrica avrà come oggetto l’U.S. Elce Deliceto. Tra tutte le società sportive delicetane, regolarmente affiliate, è la decana in quanto la sua fondazione risale al 9 settembre 1982. Inoltre, nella sua lunga militanza nei campionati ha ottenuto ben 4 Coppe Disciplina e per ben due volte nel 1986/86 e 2007/08 è stata promossa in Seconda Categoria. Per questa nostra ultima intervista incontriamo il Presidente ed il Tecnico nella sede sociale di Corso Margherita, 52. All’allenatore Michele Baldassaro rivolgiamo le seguenti domande.
Qual è l’attuale livello della 3ª Categoria pugliese visto da un tecnico che ha giocato in serie D e nei Campionati Semiprofessionistici?
«Le nostre squadre non si allenano con costanza sia per problemi di lavoro sia per un certo disinteresse verso l’agonismo. In Puglia la 3ª Categoria è sempre stato un calcio che si basa più sull’agonismo che sulla tecnica. Nelle altre regioni vi sono più strutture sportive e la gente viene più coinvolta dalle società».
Durante la corrente stagione qual è stata la partita migliore dal suo punto di vista tecnico-tattico?
«E’ stata la gara con l’Atletico Stornara vinta 2-1, che poi a tavolino hanno dato perdente, perché è stata la partita in cui abbiamo sofferto di più ed abbiamo dimostrato che la nostra squadra era valida e potevamo giocarcela con tutti. E’ stata la partita che ci ha bloccato psicologicamente poiché il risultato conseguito sul campo ci è stato “indebitamente scippato”».
Ad un certo punto del campionato l’Elce stazionava nella parte bassa della classifica, a cosa era dovuto questo calo?
«Il gruppo aveva bisogno di un certo rodaggio senza peraltro demeritare nei confronti di quelle squadre che poi si sono classificate nei vertici della categoria».
Qual è stata la migliore partita disputata dall’Elce e quale la meno interessante?
«Nella seconda giornata la sconfitta con il Rocchetta all’ultimo minuto, poiché abbiamo regalato il risultato ad una compagine che poi è salita in 2ª Categoria. La meno interessante è stata la partita disputata contro lo Sporting Daunia (0-4), in quanto venivamo da sette risultati utili consecutivi e forse vi è stato un calo di concentrazione».
In seguito intervistiamo il Presidente Alfonso Doto, al quale chiediamo un consuntivo della stagione appena trascorsa. E’ stato contento del rendimento avuto dalla squadra in questo torneo?
«Tutto sommato sono contento perché hanno giocato ragazzi del ’92 e ’93, vi sono stati molti infortuni e squalifiche, queste ultime per esclusiva colpa degli atleti. Va migliorato senza dubbio il comportamento di questi ragazzi perché devono capire che la Società offre loro la possibilità di giocare, di divertirsi di fare gruppo».
Cosa vorrebbe per la sua compagine che ancora non ha?
«Il mio augurio è che questi ragazzi, poiché di ragazzi trattasi, mettano più impegno negli allenamenti, ascoltino il Tecnico che è senza dubbio molto preparato data la sua esperienza, che si formino caratterialmente, che capiscono che comunque è un gioco e non una professione e che soprattutto imparino a rispettare i propri compagni, gli avversari, il direttore di gara, il tecnico, i dirigenti che affrontano tanti sacrifici per farli crescere sotto tutti i punti di vista».
Quali sono le aspettative per il prossimo campionato?
«Continuando a rispettare le regole che la Società si è imposta (ragazzi solo di Deliceto), mi auguro che il prossimo campionato dia soddisfazioni migliori di quelle appena concluso, che altri ragazzi del settore Allievi possano giocarsi il posto in prima squadra e che tutti gli atleti rispettino le regole dettate dalla Società».
Paolo Carmine Pacella